CONSIGLI UTILI

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Perché la manutenzione della caldaia non si fa solo a inizio autunno, prima di accendere il riscaldamento?

Oltre il 90% delle caldaie attuali sono di tipo doppio uso (produzione di acqua sanitaria e riscaldamento ambienti). Questo significa che la caldaia rimane sempre accesa (il bruciatore a gas è sempre uno solo), la sola differenza tra estate e inverno riguarda il numero di ore di funzionamento giornaliero .Per quanto riguarda invece le caldaie solo riscaldamento, è sicuramente utile perlomeno un controllo accurato e funzionale prima della riaccensione, dopo un lungo periodo di fermo macchina.

Il foro di aerazione nel locale caldaia è veramente utile? A cosa serve?

Il foro di ventilazione del locale caldaia deve essere posto in prossimità del pavimento, ha il compito di apportare aria pulita (ossigeno) nel locale dove è presente un apparecchio a gas di tipo "A" o "B", quindi a camera aperta, permettendo quindi un corretto tiraggio del camino e una combustione ottimale. Non serve quindi per apparecchi di tipo "C" (camera stagna).

Che cos'è la dichiarazione di conformità dell'impianto?

È un documento obbligatorio per legge, che deve essere rilasciato dall'installatore dell'impianto, nei casi di:
Nuovo impianto - Ristrutturazione - Sostituzione caldaia;

Cosa è cambiato con il decreto 192/05? È vero che non ci sono più obblighi di manutenzione per le caldaie inferiori ai 35 KW?

L'entrata in vigore del decreto legge 192/5 del 23/09/2005 ha creato confusione nell'applicazione delle normative riguardanti la manutenzione impianti termici inferiori a 35 KW (caldaiette). Tale situazione è particolarmente degenerata a seguito di comunicati stampa e tv, contenenti informazioni incomplete e contraddittorie. Nell'intento di offrire un quadro di maggiore chiarezza ribadiamo l'importanza della manutenzione annuale. Il decreto legislativo 192/5 viene a regolamentare la progettazione, l'installazione e la manutenzione degli edifici e dei loro impianti termici sotto l'aspetto del rendimento energetico, ma non per il fattore sicurezza! A questo proposito rimangono attuali le norme e le leggi che regolamentano la sicurezza degli impianti termici (legge 46/90, legge 1083/71,e per gli apparecchi a gas DPR 661/96). Infatti, come si può riscontrare nel testo della legge è lo stesso decreto 192/5 a fissare i termini minimi di manutenzione, subordinati a quanto prescritto: dall'installatore (nella dichiarazione di conformità dell'impianto termico) dal costruttore della caldaia (nella parte utente del libretto di uso e manutenzione, secondo DPR 661/96 e direttiva 90/396/CEE). In conclusione ribadiamo che gli effetti di una buona manutenzione annuale sono: 1.maggiore efficienza e longevità dell'impianto 2.riduzione dei consumi 3.maggiore sicurezza degli impianti Non a caso la maggior parte dei costruttori di caldaie a gas presenti sul mercato italiano raccomanda l'utente di effettuare il controllo annuale sui propri apparecchi attraverso il libretto di istruzioni che deve accompagnare ogni singolo apparecchio a gas.

Cos’è il libretto di impianto?

Il Libretto d'Impianto o Libretto di Centrale, è la "carta d'identità" della caldaia autonoma. Su di esso sono sempre riportati i dati del cliente, i dati di targa dell'apparecchio, e vengono registrati dai nostri tecnici tutti gli interventi di manutenzione nonché i dati relativi all'analisi dei prodotti della combustione.

Cos’è il rapporto di controllo o allegato G o H?

È il documento che viene rilasciato dai nostri tecnici e controfirmato dall’utente alla fine del controllo annuale e comprova l’avvenuta manutenzione dell’apparecchio. Questo documento deve essere sempre conservato insieme al libretto d'impianto.

E' possibile risparmiare quotidianamente sulla spesa del gas?

La prima regola fondamentale è quella di evitare sprechi, dannosi per il portafogli ma anche per l'ambiente.

Noi vi suggeriamo una serie di regole semplici e facili da seguire, sta a voi metterle in pratica:

  • Nelle ore più calde della giornata, quando la caldaia è spenta, cambia l'aria alla tua casa;
  • Prevedi l'installazione di un termostato in casa regolando la temperatura interna a 18/19°C e cercando di fissare gli orari di accensione della caldaia nelle ore serali (dalle 18 alle 22) e alla mattina (dalle 7 alle 8);
  • Controlla le tue finestre (cercando di eliminare gli spifferi) e coibenta pareti esterne e sottotetti;
  • Non lasciare porte o finestre aperte; l'aria calda dei radiatori tende ad uscire, lasciando il posto a quella fredda.
  • Abbassa le tapparelle delle finestre appena fa buio per impedire la dispersione del calore interno attraverso i vetri delle finestre;
  • La doccia invece del bagno ti permette di consumare meno acqua calda;
  • All'inizio della stagione invernale fai pulire e controllare il tuo impianto da personale competente e specializzato. Non solo perché un obbligo di legge ma anche perché, eliminando di depositi avrai un impianto più sicuro ed efficiente (con risparmi anche del 15% del consumo;
  • Non impedire la circolazione dell'aria calda coprendo i caloriferi con tende, arredi o rivestimenti;
  • Se hai un locale che non utilizzi è meglio chiudere la valvola dei radiatori;

Fai pulire periodicamente la canna fumaria. Questi consigli utili ti permetteranno di risparmiare tutti i giorni

 

Raccomandiamo di far controllare l’impianto di condizionamento, di termoventilazione e di ventilazione almeno una volta l’anno, per valutare tutti i rischi e seguire un attento e scrupoloso piano di manutenzione per la pulizia e sanificazione dei sistemi aeraulici. E’ l’unica soluzione possibile per ridurre al massimo il rischio di sviluppare agenti patogeni che possono originare diverse malattie.



QUALI SONO I RISCHI PER LA SALUTE?

La mancata o inadeguata manutenzione degli impianti di climatizzazione, unità di trattamento dell’aria, umidificatori, e le conseguenze derivanti dall’insufficiente ventilazione, l’inadeguato ricambio dell’aria, il sovraffollamento, ...

... danno luogo al proliferare degli acari della polvere, batteri, muffe, allergeni di origine animale, virus, funghi, è sono responsabili di numerose allergie e malattie all’apparato respiratorio nell’uomo.

Gli episodi di polmonite causati dal batterio della legionella

Alcune patologie respiratorie che possono colpire le persone sono causate anche per l’inalazione di minuscole goccioline d’acqua contaminate, si diffondono nell’aria diffusa dagli impianti di condizionamento, quando sia nel sistema filtrante (filtri, lamelle, serpentine) e punti d’uscita dell’acqua di condensa si verificano accumuli di polvere e ristagno di umidità alimentando la proliferazione di batteri e funghi.

La legionellosi, malattia infettiva pericolosa, viene contratta mediante l’inalazione di goccioline d’acqua nebulizzate in cui è contenuto il batterio, gli impianti di condizionamento e climatizzazione se mal gestiti, costituiscono siti favorevoli per la proliferazione e diffusione dei batteri della Legionella, tra questi particolarmente pericoloso è la Legionella Pneumophila, batterio Gram negativo aerobo, che può provocare asma, infezioni polmonari, sindromi respiratorie complicate e allergie.

Soltanto con la pulizia e la disinfezione di tutte le componenti di rischio, durante le operazioni di manutenzione ordinaria degli impianti di diffusione dell’aria, si possono scongiurare tutti i tipi di contaminazione.

QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO?

Come obbligo del datore di lavoro Art 64 D.Lgs 81/2008 (ex art. 32 del D.lvo 626/94) prevede in particolare che:

- i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori.

- i luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare pulitura, onde assicurare condizioni igieniche adeguate.


COME POSSO MIGLIORARE IL COMFORT?

Nei periodi estivi la “temperatura operativa deve essere compresa tra 23 °C e 26 °C”, invece nei periodi invernali la “temperatura operativa deve essere compresa tra 20 °C e 24 °C”, mentre l’umidità relativa in entrambe i casi deve essere compresa tra il 40% e il 60%”.

L’umidificazione è generalmente richiesta durante il periodo invernale perché i sistemi di riscaldamento riducono l’umidità relativa dell’aria lasciando la gola secca, la pelle e le labbra screpolate, gli occhi irritati e una sgradevole sensazione di stanchezza. L‘aria secca nella stagione invernale aumenta il livello di polveri presenti nell’aria che viene spesso percepita con un basso livello di comfort che influisce negativamente sulla produttività delle persone.

Tuttavia l’eccessiva umidità può portare effetti negativi sulla salute dell’uomo sotto forma di sindromi artrosiche, inabilità temporanee o permanenti, allergie, infezioni.

Un corretto livello di umidità negli ambienti influenza il benessere percepito dalle persone e riduce il rischio di malattie dell’apparato respiratorio.

QUALI SONO GLI ADEMPIMENTI NORMATIVI OBBLIGATORI?

La normativa D.P.R. 43/2012 – C.E./ 517/2014 disciplina il controllo delle emissioni dei gas serra in atmosfera e introduce pesanti obblighi nel settore della climatizzazione, Il registro è obbligatorio per apparecchiature fisse di climatizzazione estiva e pompe di calore contenenti quantitativi di gas refrigerante ad effetto serra (HFC – carica di refrigerante) pari o superiori a 5 TonCO2eq o 10 TonCO2eq, se ermeticamente sigilliate. Rischio sanzioni amministrative.

La normativa D.P.R. 74/2013 disciplina tempi e modi per l'esercizio manutenzione, controllo ai fini della sicurezza e del mantenimento dell’efficienza energetica degli impianti termici di riscaldamento/raffrescamento. Inoltre è obbligatorio il libretto di impianto oltre che per gli impianti di riscaldamento tradizionali con caldaia, anche per le macchine frigorifere (climatizzatori estivi e pompe di calore, con o senza produzione di ACS), installate in modo fisso in un edificio, senza limiti di potenza. Rischio sanzioni amministrative.

COME POSSO RISPARMIARE SUI CONSUMI ENERGETICI?

Alcuni aspetti non trascurabili e poco considerati, dei risparmi si possono conseguire attraverso una corretta manutenzione e utilizzo degli apparecchi per la climatizzazione. Durante l’utilizzo degli impianti di aria condizionata è consigliabile limitare l’uso di elettrodomestici ad alto consumo energetico (lavatrice, scaldabagno, lampade alogene etc.), specialmente durante le ore più calde della giornata, evi tare l’uso di elettrodomestici che costituiscono ulteriori fonti di calore dell’ambiente domestico (forno, fornelli, ferro da stiro, phon etc.).

Inoltre bisogna evitare di regolare la temperatura dell’ambiente a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna, in quanto causa un aumento eccessivo dei consumi energetici ed espone il soggetto a bruschi sbalzi termici; la temperatura dell’ambiente per il benessere fisiologico è intorno a 24-27°C.

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